5.13 Il soccorso sanitario

In una situazione di emergenza sanitaria l’esito del soccorso è in parte determinato dalla tempestività e dalla qualità dell’intervento. Il fattore tempo gioca un ruolo fondamentale per ottenere una risposta sanitaria efficace ed è caratterizzato da numerosi elementi variabili determinati dal caso fortuito, dal luogo e dalle circostanze.

La tempestività sia dell’intervento di soccorso sanitario sul luogo del sinistro, sia quella del trasporto primario presso la struttura ospedaliera, costituiscono indubbiamente elementi decisivi per la sopravvivenza e gli esiti invalidanti del traumatizzato grave.

Spesso l’intervento degli operatori di polizia stradale costituisce il primo anello della “catena di soccorso” costituita da una complessa serie di interventi ed eventi che hanno inizio con la fase di allerta e attivazione del sistema di emergenza sanitaria e terminano con la dimissione del paziente.

Il cuore della catena di soccorso è rappresentato dal “sistema 118”, costituito in Italia dal 1992 con DPR 27/03/92, con compiti di coordinamento della fase di intervento extraospedaliero.

Il citato d.p.r. definisce il “sistema di allarme sanitario” costituendo la centrale operativa, attiva per 24 ore al giorno, cui fa riferimento il numero unico telefonico nazionale «118».

Alle centrali operative, organizzate di norma su base provinciale, affluiscono tutte le richieste di intervento per emergenza sanitaria e garantiscono il coordinamento di tutti gli interventi nell'ambito territoriale di riferimento.

L'attività di soccorso sanitario costituisce competenza esclusiva del Servizio Sanitario Nazionale, ma le regioni possono avvalersi del concorso di enti e di associazioni pubbliche e private, in possesso dell'apposita autorizzazione sanitaria.

Il sistema di emergenza sanitaria deve assicurare:

a)  il servizio di pronto soccorso;

b)  il dipartimento di emergenza.

L'ospedale sede di pronto soccorso deve assicurare, oltre agli interventi diagnostico-terapeutici di urgenza compatibili con le specialità di cui è dotato, almeno il primo accertamento diagnostico, clinico, strumentale e di laboratorio e gli interventi necessari alla stabilizzazione del paziente, nonché garantire il trasporto protetto. Il dipartimento di emergenza deve assicurare nell'arco delle 24 ore, anche attraverso le unità operative specialistiche di cui è dotato l'ospedale, oltre alle funzioni di pronto soccorso, anche:

a)  interventi diagnostico-terapeutici di emergenza medici, chirurgici, ortopedici, ostetrici e pediatrici;

b) osservazione breve, assistenza cardiologica e rianimatoria.