5.11 La segnaletica per situazioni di emergenza

La caratteristica dell’urgenza e la priorità degli interventi dettati dalla costante presenza degli obiettivi primari di pubblica incolumità, richiamano l’attenzione degli operatori all’uso di un’adeguata segnaletica, temporanea e di emergenza, destinata a salvaguardare la sicurezza della strada e di chi opera e a mantenere una sufficiente fluidità della circolazione.

Il quadro normativo e gli indirizzi disciplinanti detto ambito di intervento, sia per quanto attiene gli aspetti concernenti le funzioni di polizia stradale, sia con riferimento alle diverse attività poste in essere direttamente dai conducenti e dalle persone coinvolte in un incidente, riconducono alle norme dettate dagli artt. 161 (ingombro della carreggiata) e 162 del c.d.s. (segnalazione di veicolo fermo) e relativi articoli del reg. di attuazione, dall’art. 189 c.d.s. (comportamento in caso di incidente) e dal d.m. 10 luglio 2002.

Per quanto attiene i soggetti coinvolti in un sinistro stradale, fermo restando la generica disposizione di cui al primo periodo del 2° comma dell’art. 189 c.d.s. in relazione all’obbligo di “porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione”, il codice della strada individua alcuni comportamenti che prevedono la collocazione di idonea segnaletica stradale.

In particolare, nel caso di ingombro della carreggiata per avaria del veicolo, per caduta del carico o per qualsiasi altra causa, il conducente deve provvedere a segnalare il pericolo o l'intralcio agli utenti mediante il segnale di cui all'art. 162 o in mancanza con altri mezzi idonei, nonché informare l'ente proprietario della strada od un organo di polizia (art. 161 c.d.s.).

La norma regolamentare, dettata dall’art. 356 reg. es. c.d.s., estendendo tale obbligo anche ai passeggeri dei veicoli danneggiati, precisa che nel caso di incidente stradale che provochi l'ingombro della carreggiata da parte di veicoli danneggiati che non è possibile rimuovere tempestivamente, questo deve essere immediatamente presegnalato mediante uno o più segnali mobili di pericolo (art. 356 reg. es. c.d.s.).

I veicoli, esclusi quelli a due ruote, fermi per qualsiasi motivo sulla carreggiata fuori dei centri abitati, in ogni caso di scarsa visibilità e, di notte con luci posteriori non funzionanti, devono essere presegnalati con il segnale mobile di pericolo (art. 162 c.d.s.) secondo le modalità indicate dal regolamento di esecuzione.

Essendo gli obblighi estesi a tutti i soggetti coinvolti in un sinistro, si ritiene di poter affermare che gli stessi non vengano meno in relazione alla sola conseguenza del sinistro determinata dalla presenza o meno di lesioni personali, ma piuttosto sulla base dell’impossibilità fisica o materiale di mettere in atto le prescrizioni normative.

I pericoli derivanti da incidente stradale sono riconducibili a situazioni di emergenza temporanea e, come tali, rientrano nel campo di applicazione del d.m. 10 luglio 2002. Il citato provvedimento prevede il segnalamento di tali pericoli senza necessità di adottare alcun provvedimento formale adottando, se necessario, tre fasi progressive in ragione del persistere della situazione di emergenza.

 

 

Il segnalamento d’urgenza, riconducibile alla fase 1 del d.m. 10 luglio 2002, è costituito principalmente dai veicoli d'intervento muniti dei dispositivi luminosi supplementari lampeggianti, completato eventualmente dal segnale “altri pericoli” (fig. II.35) di cui all’art. 103 del reg. di es. del c.d.s. con pannello integrativo “incidente” o, in alternativa, altro pannello esplicativo conforme al modello II.6, dai coni (fig. II. 396) per indicare le aree interessate dall’incidente, per deviazioni ed incanalamenti temporanei o per la separazione provvisoria di opposti sensi di marcia e, se in dotazione, con luci gialle lampeggianti o torce a vento, queste ultime impiegabili solo da organi di polizia stradale in deroga al generico divieto di fare uso di lanterne, od altre sorgenti luminose, a fiamma libera.

Il d.m. prevede il contestuale uso dei segnali “altri pericoli” e “incidente”, in quanto quest’ultimo ritenuto integrativo a quello indicante un pericolo di tipo generico.

 

 

Per quanto attiene il loro formato e le loro dimensioni si evidenzia che l’art. 80 del reg. di es del c.d.s. prevede l’impiego di segnali aventi dimensioni diverse da quelle regolamentari per “situazioni stradali o di traffico eccezionali temporanee”. (art. 80/6 reg. c.d.s.)

Da segnalare nella circostanza che l’art. 78 reg es. c.d.s. prevede il fondo di colore giallo per i segnali temporanei di pericolo, di preavviso e di direzione relativi a deviazioni, itinerari alternativi e variazioni di percorso dovuti alla presenza di cantieri stradali o, comunque, di lavori sulla strada, ma il punto 3.2.1 del disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici da adottare per il segnalamento temporaneo di cui al D.M. 10 luglio 2002 estende la prescrizione del fondo giallo a tutti i segnali verticali di pericolo e di indicazione utilizzati nella segnaletica temporanea.

E’ altresì previsto l’uso di pannelli segnaletici contenenti entrambi i segnali le cui caratteristiche sono definite dall’art. 80/5 reg. c.d.s. e la cui figura è riportata nel d.m. 10 luglio 2002.

 

 

Di norma, la situazione di emergenza in caso di sinistro si risolve nell’arco di un paio d’ore ma, qualora il pericolo persista oltre tale termine, il citato d.m. prevede un sistema di segnalamento intermedio (fase 2) con l’assistenza delle forze di polizia mediante l’integrazione con segnali di riduzione corsie, limite massimo di velocità, divieto di sorpasso, segnali di passaggio obbligatorio e ulteriori dispositivi luminosi.

Per situazioni di emergenza che non si risolvono al massimo entro 6-8 ore, il sistema segnaletico d’urgenza deve essere successivamente sostituito da un sistema completo, simile a quello previsto per i cantieri fissi.

L'emergenza può essere affrontata anche con una sola fase la quale, in caso di incidente stradale, coincide spesso con il segnalamento d'urgenza effettuato dal personale degli organi di polizia. Per tale motivo l’equipaggiamento delle autovetture destinate al servizio di polizia stradale dovrebbe prevedere l’impiego della segnaletica prevista per l’attivazione della fase 1 del citato disciplinare.

Segnalamento temporaneo per situazioni di emergenza

Fase 1

Segnalamento d’urgenza

Per situazioni che si risolvono generalmente nell’arco di un paio d’ore

Effettuato sia dal personale delle forze di polizia, sia dal personale dell'ente proprietario o gestore della strada con l’assistenza delle forze di polizia

Fase 2

Sistema alleggerito

Per situazioni di pericolo persistenti oltre le due ore

Effettuato dal personale dell'ente proprietario o gestore della strada con l’assistenza delle forze di polizia

Fase 3

Sistema completo

Per situazioni di emergenza che non si risolvono al massimo entro 6/8 ore

Effettuato dal personale dell'ente proprietario o gestore della strada

 

Sistema di segnalamento d’urgenza (Fase 1)

Dispositivi luminosi supplementari lampeggianti di cui è dotato il veicolo di servizio intervenuto nel luogo dell’incidente

Segnale “altri pericoli” (fig. II.35) di cui all’art. 103 del reg. di es. del c.d.s. con pannello integrativo “incidente”

Luci gialle lampeggianti o torce a vento