Codice della strada

Codice della strada

Art. 120 - Requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli abilitativi di cui all'articolo 116 [1]

1. Non possono conseguire la patente di guida [2] i delinquenti abituali, professionali o per tendenza e coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di sicurezza personali o alle misure di prevenzione [3] previste dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ad eccezione di quella di cui all'articolo 2, e dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, le persone condannate per i reati di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, fatti salvi gli effetti di provvedimenti riabilitativi, nonché i soggetti destinatari dei divieti di cui agli articoli 75, comma 1, lettera a), e 75-bis, comma 1, lettera f), del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 per tutta la durata dei predetti divieti. Non possono di nuovo conseguire la patente di guida le persone a cui sia applicata per la seconda volta, con sentenza di condanna per il reato di cui al terzo periodo del comma 2 dell'articolo 222, la revoca della patente ai sensi del quarto periodo del medesimo comma [4].

2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 75, comma 1, lettera a), del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, se le condizioni soggettive indicate al primo periodo del comma 1 [5] del presente articolo intervengono in data successiva al rilascio, il prefetto provvede alla revoca della patente di guida.[6] La revoca non può essere disposta se sono trascorsi più di tre anni dalla data di applicazione delle misure di prevenzione, o di quella del passaggio in giudicato della sentenza di condanna per i reati indicati al primo periodo del medesimo comma 1 [7].[8]

3. La persona destinataria del provvedimento di revoca di cui al comma 2 non può conseguire una nuova patente di guida prima che siano trascorsi almeno tre anni.

4. Avverso i provvedimenti di diniego di cui al comma 1 e i provvedimenti di cui al comma 2 è ammesso il ricorso al Ministro dell'interno il quale decide, entro sessanta giorni, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

5. Con decreto del Ministro dell'interno e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite le modalità necessarie per l'adeguamento del collegamento telematico tra il sistema informativo del Dipartimento per i trasporti terrestri e il trasporto intermodale e quello del Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, in modo da consentire la trasmissione delle informazioni necessarie ad impedire il rilascio dei titoli abilitativi di cui al comma 1 e l'acquisizione dei dati relativi alla revoca dei suddetti titoli intervenuta ai sensi del comma 2.[9]

6. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, in violazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 3, provvede al rilascio dei titoli abilitativi di cui all'articolo 116 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.062,00 a euro 3.187,00.


[1] Articolo sostituito dalla legge 15.7.2009 n. 94 e successivamente modificato da: legge 29.7.2010 n. 120; D.Lgs. 18.4.2011 n. 59.

[2] Con l’art. 28 del D.Lgs. 18.4.2011 n. 59 in vigore dal 19.1.2013 sono state soppresse le seguenti parole:", il certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori".

[3] Le persone sottoposte a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo che guidano un autoveicolo o un motoveicolo senza patente, o dopo che la patente sia stata negata, sospesa o revocata, sono soggetti alla pena dell'arresto da sei mesi a tre anni. Vedi art. 73 D.Lgs. 6.9.2011 n. 159.

[4] Parole così sostituite dall'art. 19 della legge 29.7.2010 n. 120.

[5] Parole così sostituite dall'art. 19 della legge 29.7.2010 n. 120.

[6] Con l’art. 28 del D.Lgs. 18.4.2011 n. 59 in vigore dal 19.1.2013 sono state soppresse le seguenti parole:", del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori".

[7] Parole così sostituite dall'art. 19 della legge 29.7.2010 n. 120.

[8] Con sentenza n. 281 del 28.11.2013 della C. Cost. è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 120, cc. 1 e 2, c.d.s., nella parte in cui si applica anche con riferimento a sentenze pronunziate, ai sensi dell'art. 444 del CPP, in epoca antecedente all'entrata in vigore della legge 15.7.2009 n. 94.

[9] Con decreto interministeriale 24.10.2011 Ministero dell’Interno e M.I.T., sono state stabilite le modalità per l'adeguamento del collegamento telematico tra i sistemi informativi delle Amministrazioni dell'interno e dei trasporti in modo da garantire la trasmissione dei dati necessari al rilascio dei titoli abilitativi alla guida e l'acquisizione dei dati relativi alla revoca degli stessi.