Il Tribunale di Firenze, sez. II – con sentenza 26 settembre 2017- ha ribaltato la posizione del giudice di pace che, in primo grado, aveva rigettato il ricorso di un cittadino che aveva subito la contestazione di una sanzione amministrativa – per violazione all’art. 142 CdS - rilevato con un misuratore fisso di velocità, installato su una strada cittadina, qualificato come “urbana di scorrimento”.

Motivo del ribaltamento di opinione: la strada non ha le caratteristiche tecniche e fisiche previste dal Codice, per essere qualificata come “urbana di scorrimento”, mancando la “banchina”. Da qui: “deve ritenersi che la qualificazione prefettizia di viale Gramsci sul tratto in cui è presente l’autovelox non sia conforme alla legge e pertanto debba essere disattesa; ne consegue che la rilevazione elettronica della velocità dell’auto condotta dal sig. ….sia stata illegittima”.

Fonte: passiamo.it