La seconda Sezione Penale, nel rigettare un ricorso avverso la condanna per rapina tentata, decontestualizzava la teoria difensiva dell'imputato, mirante a collocarlo in luogo diverso da quello di commissione del delitto tentato, solo ed esclusivamente sulla base del fatto che il cellulare in uso allo stesso non fosse, con certezza scientifica, collocabile sul luogo dell'evento.

Precisava il Collegio che la circostanza che il telefono cellulare, in uso alla persona oggetto di indagine, nell'arco temporale in cui si svolsero i fatti di natura delittuosa, risultasse in alcuni momenti agganciato a celle lontane del luogo di commissione del fatto, anche a notevole distanza rispetto al luogo dell'evento, non escludendo comunque la possibilità che la persona oggetto dell'indagine non avesse con sé, al momento della commissione del fatto, il telefono per averlo lasciato in altro loco.

 

Cass.Pen. Sez.II Sent. n. 55442 12/12/2017