Facendo seguito alle procedure di contestazione scaturite dalla violazione degli artt. 9 e 10 della L.n.48/2017, ai sensi di alcune Ordinanze Sindacali, emanate per contestualizzare le nuove fattispecie in relazione alle esigenze delle realtà territoriali, i feedback pervenuti da alcune Questure hanno evidenziato sanabili criticità relative alla redazione dei verbali di contestazione e dei relativi "Ordini di Allontanamento":

 

1) la redazione degli atti, al fine di snellire l'attività amministrativa, andrebbe stilata in modalità chiaramente comprensibile, ricorrendo in primis ad una grafia chiaramente leggibile (preferibilmente in stampatello)

 

2) indispensabile dettagliare nella modalità più circostanziata possibile gli estremi del fatto, soffermandosi, palesandoli con esaustività, sugli  eventuali impedimenti al transito oppure sulle insistenze eccessive e moleste nelle operazioni di mendicità o di atti assurti a connotazione molesta.

 

3) qualora nel corpo del verbale non possa in modo conciso essere riassunto un comportamento estremamente grave o particolare, sarebbe più opportuno redigere una relazione di servizio allegata al verbale di contestazione.

 

 

Legge 48 18/04/2017 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle citta'

Art. 9 Misure a tutela del decoro di particolari luoghi

1. Fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa a tutela delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze, chiunque ponga in essere condotte che impediscono l'accessibilita' e la fruizione delle predette infrastrutture, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria  del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente all'accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le modalita' di cui all'art. 10, l'allontanamento dal luogo in cui e' stato commesso il fatto.

Art. 10 Divieto di accesso

1. L'ordine di allontanamento di cui all'art. 9, comma 1, secondo periodo e comma 2, e' rivolto per iscritto dall'organo accertatore, individuato ai sensi dell'art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In esso sono riportate le motivazioni sulla base delle quali e' stato adottato ed è' specificato che necessa l'efficacia trascorse quarantotto ore dall'accertamento del fatto e che la sua violazione e' soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell'art. 9, comma 1, aumentata del doppio. Copia del provvedimento e' trasmessa con immediatezza al questore competente per territorio con contestuale segnalazione ai competenti servizi socio-sanitari, ove ne ricorrano le condizioni.

2. Nei casi di reiterazione delle condotte di cui all'art. 9, commi 1 e 2, il questore, qualora dalla condotta tenuta possa derivare pericolo per la sicurezza, puo' disporre, con provvedimento motivato, per un periodo non superiore a sei mesi, il divieto di accesso ad una o piu' delle aree di cui all'art. 9, espressamente specificate nel provvedimento, individuando, altresi', modalita' applicative del divieto compatibili con le esigenze di mobilita', salute e lavoro del destinatario dell'atto.

3. La durata del divieto di cui al comma 2  non puo' comunque essere inferiore a sei mesi, ne' superiore a due anni, qualora le condotte di cui all'art. 9, commi 1 e 2, risultino commesse da soggetto condannato, con sentenza definitiva o confermata in grado di appello, nel corso degli ultimi cinque anni per reati contro la persona o il patrimonio. Qualora il responsabile sia soggetto minorenne, il questore ne da' notizia al procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.