La Cassazione ribadisce con una nuova sentenza (n. 34107 del 12 luglio 2017) che manomettere il cronotachigrafo di un veicolo industriale è un reato e quindi si punisce con le sanzioni previste dal Codice Penale, oltre che con quelle previste dal Codice della Strada per l'eventuale violazione dei tempi di guida e di riposo.

Concetto che i giudici avevano già espresso in sentenze precedenti e lo hanno confermato anche in quelle sul ricorso presentato dal Procuratore Generale di Firenze contro la decisione del Gup del Tribunale di Livorno che aveva dichiarato in non luogo a procedere verso un autista colto con una calamita sul cronotachigrafo digitale.

Nella sentenza, i giudici della Cassazione precisano che "passando, pertanto, all'esame delle due fattispecie, va osservato che, come correttamente evidenziato dal ricorrente, diversi risultano i beni giuridici tutelati rispettivamente dalla norma di cui all'articolo 437 Codice Penale e dal disposto di cui all'articolo 179 del Codice della Strada, atteso che quest'ultimo considera i soli rischi derivanti dalla circolazione stradale e quindi tutela la sicurezza di detta circolazione, mentre l' articolo 437 Codice Penale tutela in via principale la sicurezza dei lavoratori.

Vedi: Cass. pen. sez. I - Sent. 12/07/2017 n. 34107