In riferimento al reato di detenzione di esplosivi, la giurisprudenza di legittimità ha affermato che integra il delitto di illegale detenzione di esplosivi, e non la contravvenzione di detenzione abusiva di materie esplodenti, la condotta avente ad oggetto materiali pirotecnici, non micidiali se singolarmente considerati, che in determinate condizioni - quali l'ingente quantitativo, il precario confezionamento, la concentrazione in ambiente angusto, la prossimità a luoghi frequentati - costituiscono pericolo per persone o cose, assumendo nell'insieme la caratteristica della micidialità. 

Cass. Pen. Sez. I Sent. n. 40908 07/09/2017

Art. 435 C.P. Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti

Chiunque, al fine di attentare alla pubblica incolumità, fabbrica, acquista o detiene dinamite o altre materie esplodenti, asfissianti, accecanti, tossiche o infiammabili, ovvero sostanze che servano alla composizione o alla fabbricazione di esse è punito con la reclusione da uno a cinque anni 

 

Art. 678 C.P. Fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti

Chiunque, senza la licenzadell'Autorità o senza le prescritte cautele, fabbrica o introduce nello Stato, ovvero tiene in deposito o vende o trasporta materie esplodentio sostanze destinate alla composizione o alla fabbricazione di esse, è punito con l'arresto da tre a diciotto mesi e con l'ammenda fino a duecentoquarantasette euro.

(La mancanza della licenza si configura quale elemento costitutivo del reato, il quale dunque prescinde dall'accertata pericolosità dell'esplosivo)