Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia con sentenza n. 1773/2017 pubblicata il 28/08/2017, in un caso riguardante un ordinanza sindacale che imponeva ad una ditta aggiudicataria di un appalto che durante l’esecuzione di esso aveva rinvenuto delle lastre di amianto e aveva provveduto a segnalarrne ritualmente la presenza ,ha ritenuto che essa non fosse tenuta ad eseguirla; infatti, sostiene il Tar, l’art. 192 Tua dispone, al riguardo, che, chiunque viola il divieto di abbandono e deposito incontrollato, “è tenuto a procedere alla rimozione, all' avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo.Affinché, l’ordine di ripristino sia legittimamente emesso nei confronti del suo destinatario è, dunque, necessario che la violazione sia ad esso imputabile, secondo gli ordinari titoli di responsabilità, anche omissiva, colposa nei limiti della esigibilità, o dolosa.