Costituisce principio consolidato, che il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell'art. 36 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, comporta l'estinzione dei soli reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, nella cui nozione non rientra la disciplina per le costruzioni da eseguirsi nelle zone sismiche, che ha una oggettività giuridica diversa da quella riguardante il corretto assetto del territorio.Con tale motivazione nella sentenza n.30654 del 20/06/2017, la terza Sez. della Corte di Cassazione ha confermato la condanna  della ricorrente per avere, in qualità di proprietaria e committente, iniziato i lavori di realizzazione di un locale seminterrato,  sito in zona sismica, senza darne preavviso scritto al competente Sportello Unico per l'edilizia.