cit. comunicato stampa del Ministero dell'Interno:

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, a seguito dei tragici fatti di Barcellona, ha presieduto nella mattinata del 18 agosto al Viminale una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.) alla quale hanno partecipato i vertici nazionali delle Forze di Polizia, dei Servizi di Intelligence e i rappresentanti della sicurezza di Spagna a Roma.
 
Nel corso del Comitato è stata espressa la più ferma condanna per l’atto terroristico di Barcellona ed è stata manifestata la più stretta vicinanza e il cordoglio per le vittime e l'augurio di una pronta guarigione per le persone rimaste ferite.
 
I Vertici delle Forze di Polizia e dei servizi di Intelligence hanno svolto, ognuno per la parte di propria competenza, un’approfondita analisi dello scenario internazionale, con particolare riferimento anche al nostro Paese.

Anche se l’attenzione rimane altissima, il livello della minaccia non cambia per l’Italia.
 
Il ministro Minniti ha chiesto di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone.

A tale proposito verrà emanata una circolare ai prefetti affinché attraverso i comitati provinciali per l'ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio.

 

Per l'ennesima volta le Polizie Locali vengono citate ed "invitate"  ad avere un ruolo attivo nella prevenzione di atti terroristici, siffatta prevenzione si concretizzerebbe nel porre gli operatori come primo filtro, cioè a presidio delle barriere antintrusione veicolare poste all'esterno di una qualsiasi manifestazione/evento che sia interessata da un afflusso considerevole di persone.

Di fatto si pone la Polizia Locale come primo baluardo contro l'eventuale attacco terroristico, senza ahimè aver minimamente previsto una tutela giuridica ed operativa nei confronti degli stessi operatori, che nella stragrande maggioranza dei casi sono anche privi di un benchè minimo canale comunicativo ( frequenze radio ) con gli operatori dei servizi di Polizia ad ordinamento Statale, la cui connotazione Operativa è stata ritenuta indefettibilmente necessaria solo all'interno dell'area della manifestazione/evento.

In una situazione simile agli attacchi di Nizza, di Barcellona ecc. all'Operatore di Polizia Locale, posto a presidio dei dispositivi antintrusione veicolare ( i dispositivi "new jersey"  vengono approntati generalmente nelle aree metropolitane con maggior disponibilità economica, nei Comuni dell'hinterland le barriere altro non sono che banalissime transenne metalliche abbattibili anche da un modestissimo veicolo Apecar), non resterebbe che tentare di contattare per tempo, via radio la propria centrale operativa affinche con canale telefonico, avvisi il NUE 112 che a sua volta dovrebbe girare la chiamata alla sala operativa della Polizia di Stato che a sua volta informerebbe dell'avvenuta forzatura della barriera il personale all'interno della manifestazione/evento. In tale frangente sarebbe auspicabile che i terroristi avessero la compiacenza di arrestarsi in attesa dell'evoluzione delle comunicazioni.

Gioverebbe domandarsi se, alla luce dell'evoluzione del tessuto sociale e delle nuove minacce nei confronti della collettività, il ruolo delle Polizie Locali non meriti una migliore considerazione ed una diversa gestione.

La speranza è che gli operatori delle Polizie Locali siano pronti e soprattutto accorti nel fronteggiare una minaccia di proporzioni attualmente non valutabili, soprattutto in relazione al fatto che numerose città hanno fornito al personale come dispositivi di autotutela semplicemente dei bastoni distanziatori, delle penne e dei blocchetti verbali, la cui utilità nell'approcciarsi ad una minaccia terroristica ai più sfugge, ma forse ai tecnici del Ministero no.