La quarta sezione di Cassazione penale, in tema di accertamento del tasso alcolemico mediante prelievo ematico, ed in ordine alla questione sulla possibilità che non sia stata rispettata la cosiddetta catena di controllo che assicura la provenienza del campione di liquido ematico dal soggetto da cui è stato prelevato con esclusione di qualunque tipo di contaminazione, ritiene che «Non vi sono apprezzabili ragioni, in mancanza di elementi di prova contraria, neppure indicati, per dubitare della correttezza delle analisi, dell’avvenuto rispetto della “c.d. catena di controllo” o sulla provenienza del liquido ematico dal soggetto da cui era stato prelevato. Ugualmente non vi sono apprezzabili ragioni per ritenere che il campione di sangue sia stato “contaminato”».

Cass. pen. sez. IV - Sent. 10/08/2017 n. 39106