Nel caso in specie la Corte riteneva la piena sussistenza del reato di cui all'art. 727 cod. pen., comma secondo (detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze, previsto dall'art. 727, comma secondo, cod. pen.), nel caso in specie consistente nella detenzione dei volatili in un sacchetto di plastica e nel loro lancio dalla scarpata all'arrivo dei militari. Deve, pertanto, ritenersi che le condizioni in cui i nidacei sono stati detenuti all'interno del sacchetto, privati di luce e aria, integrino quella detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura e indubbiamente produttiva di gravi sofferenze per l'animale, di cui all'art. 727, secondo comma cod. pen. (Cass.pen, sez. VI, 22.3.2016, n. 17677).

Cass. Pen. sez. III Sent. n.. 38665 03/08/2017