In data odierna entra operativamente  in vigore la Legge 103/2017

Relativamente all'art. 24 della stessa, inerente la modifica dell'art. 162 del C.P.P, nello specifico l'apposizione della nuova fattispecie di cui al comma 4 bis, all'Operatore di Polizia Giudiziaria, durante la stesura del verbale di elezione/dichiarazione di domicilio nei confronti della persona indagata, che non fosse in grado di nominare un suo difensore di fiducia ed alla quale ne venisse obbligatoriamente nominato uno d'ufficio, prima che la persona indagata  elegga domicilio presso lo studio del difensore assegnatogli, consterà interpellare immediatamente il professionista designato al fine di conseguirne  il formale assenso e confermarne la domiciliazione.

Nel verbale redatto verrà dato atto della ricezione di tale assenso annotandone la forma della comunicazione e l'orario.

In caso di diniego da parte del difensore o di inevasa/impossibile comunicazione, la Polizia Giudiziaria· comunicherà all’indagato l’inefficacia dell' elezione di domicilio, dandone atto nel verbale ed invitando l’indagato ad eleggere un diverso domicilio purchè idoneo.

In caso di rifiuto, di dichiarazione insufficiente od inidonea, la notifica verrà comunque effettuata presso il difensore d’ufficio già individuato, ai sensi dell’articolo 161, comma 4 del codice di procedura penale.

Pertanto alla luce della suindicata modifica si suggerisce l'integrazione dei verbali preesistenti con la seguente specifica:

 Eleggo domicilio presso il difensore di fiducia ………………
 Eleggo domicilio presso il difensore d’ufficio …………….
Avendo l’indagato eletto domicilio presso il nominato difensore d’ufficio, si da atto che si è proceduto a contattare telefonicamente il suddetto avvocato, tramite l'utenza telefonica avente numero……………. e che:
 L’avv………ha dichiarato di accettare l’elezione di domicilio e che di  tanto se ne è data comunicazione all’indagato;
 L’avv………ha dichiarato di non accettare l’elezione di domicilio;
 L’avviso di elezione non è stato comunicato all’avv……, non essendo questi reperibile all'utenza telefonica comunicata a questo Ufficio di Polizia Giudiziaria;
Di tanto se ne è data comunicazione all’indagato, sollecitandolo a provvedere ad una nuova dichiarazione/elezione di domicilio, notiziandolo dell’inidoneità del domicilio eletto e del fatto che, in caso di persistenza della primigenia elezione presso il difensore d’ufficio, le successive notificazioni saranno eseguite mediante consegna al difensore (allo stesso difensore di ufficio) ai sensi dell’articolo 161, comma 4, del C.P.P.


Ciò premesso, l’indagato così si determina:
 Dichiaro domicilio in
 Eleggo domicilio presso il sig. ...............in  ............ via.................
 Non sono in grado di eleggere diverso domicilio

 

LEGGE 23 giugno 2017 , n. 103

Art. 162. Comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto.

1. Il domicilio dichiarato, il domicilio eletto e ogni loro mutamento sono comunicati dall'imputato all'autorità che procede, con dichiarazione raccolta a verbale ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore.

2. La dichiarazione può essere fatta anche nella cancelleria del tribunale del luogo nel quale l'imputato si trova (1).

3. Nel caso previsto dal comma 2 il verbale è trasmesso immediatamente all'autorità giudiziaria che procede. Analogamente si provvede in tutti i casi in cui la comunicazione è ricevuta da una autorità giudiziaria che, nel frattempo, abbia trasmesso gli atti ad altra autorità.

4. Finché l'autorità giudiziaria che procede non ha ricevuto il verbale o la comunicazione, sono valide le notificazioni disposte nel domicilio precedentemente dichiarato o eletto.

4 bis. L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non ha effetto se l'autorità che procede non riceve, unitamente alla dichiarazione di elezione, l'assenso del difensore domiciliatario