Quando il procedimento debba concludersi con un provvedimento favorevole per il destinatario, o se sussistano fondate ragioni per ritenere che l’interessato avrebbe potuto ottenerlo, il solo ritardo nell’emanazione del provvedimento finale può ritenersi elemento sufficiente per configurare un danno “ingiusto”, con conseguente obbligo di risarcimento. Con questa motivazione il Tar Campania, nella sentenza n.1223 del 17 Luglio 2017  ha imposto al Comune  la formulazione di una proposta di risarcimento da effettuare in favore dei ricorrenti, entro il termine di  novanta giorni dalla comunicazione e /o notifica della sentenza.