Con la sentenza n.31262 del 22 Giugno 2017 la III Sez. della Corte di cassazione ha  ribadito  che il direttore tecnico di un insediamento produttivo ha un dovere positivo di prevenire ogni forma di inquinamento, attraverso l'adozione di tutte le misure necessarie attinenti al ciclo produttivo, ai presidi tecnici, all'organizzazione del lavoro, alla costante vigilanza. Pertanto, il guasto dell'impianto di depurazione non costituisce caso fortuito, quando poteva essere preveduto e comunque neutralizzato nelle sue conseguenze; pertanto l'inclemenza atmosferica (dovuta a pioggia abbondante o freddo intenso), i guasti meccanici dell'impianto di depurazione, i comportamenti irregolari dei dipendenti non sono fatti imprevedibili e pertanto non costituiscono caso fortuito o forza maggiore. Conseguentemente ha confermato la condanna inerente il reato di gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256, lett. a), d. Igs. n. 152 del 2006), per avere  effettuato un'immissione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi in acque superficiali.