Entrerà in vigore dal 28 luglio 2017 il D.lgs. 21 giugno 2017, n. 108, recante norme di attuazione della direttiva 2014/41/Ue relativa all'ordine europeo di indagine penale quale  nuovo strumento  per l'acquisizione delle prove a livello Ue  in materia di criminalità ambientale aventi dimensione transfrontaliera. L’ordine europeo di indagine penale è un provvedimento emesso e/o convalidato dalla autorità giudiziaria di uno Stato membro al fine di compiere atti di indagine o di assunzione di prove che aventi per oggetto persone, o cose, che si trovano nel territorio dello Stato o di un altro Stato membro, ovvero per acquisire informazioni o prove che sono già disponibili. Essendo l’Oei fondato sul principio del riconoscimento reciproco, può essere rifiutato dalle autorità statali nel caso in cui il fatto per il quale è stato emesso non è previsto  come reato dalla legge del proprio territorio (cd. "doppia incriminazione"), salvo che si tratti di reati "gravi" — come p.e. i casi di cui all’art.11 lett. n, di criminalita' ambientale, compreso il traffico illecito di specie animali protette e il  traffico  illecito  di  specie  e  di  essenze vegetali protette.